Personale docente

Donatella Possamai

Professore associato confermato

L-LIN/21

Indirizzo: VIA BELDOMANDI, 1 - PADOVA . . .

Telefono: 0498278661

E-mail: donatella.possamai@unipd.it

  • Il Giovedi' dalle 12:00 alle :00
    presso Studio docente Palazzo Beldomandi
    Sarò in missione dal 19 al 24 settembre quindi il successivo ricevimento sarà giovedì 28 alle ore 14.30

Laureata a Padova, precedentemente ricercatrice all’Università di Bologna e professore associato a Ca’ Foscari dal 2005, il 1 febbraio 2016 Donatella Possamai ha preso servizio all'Università di Padova.
Contemporaneista per vocazione (e formazione), ha indirizzato la sua ricerca verso la letteratura e cultura russa novecentesca e contemporanea. Le indagini sulla produzione culturale coeva mirano ad aprire un dibattito sulla specificità russa di movimenti culturali già patrimonio dell’esperienza mondiale; spostandosi lungo un asse cronologico virtuale che va dal modernismo al postmodernismo (anche nelle sue varie declinazioni di genere, dalla letteratura cosiddetta "alta" ai generi di massa, detective stories, romanzi rosa, fantasy) ha cercato di verificare il permanere di tratti distintivi nella produzione letteraria russa che possano identificare caratteristiche "locali" all'interno di un panorama culturale globalizzato.
Nel corso degli anni ha partecipato a molti convegni nazionali e internazionali (contribuendo ad organizzarne alcuni) ed ha elaborato e partecipato a progetti e ricerche di interesse nazionale, pubblicando saggi, articoli, traduzioni e curando volumi e miscellanee.
Dal 1 dicembre 2008 al 30 giugno 2009 è stata in congedo per motivi di studio all’estero; nel II semestre del 2009 è stata visiting professor negli Stati Uniti presso la Illinois Wesleyan University a Bloomington (Prof. Marina Balina) e la University of Colorado at Boulder (Prof. Mark Leiderman-Lipoveckij); ha inoltre svolto ricerche presso l’Institute for Jewish Research (YIVO, New York).
Negli anni ha svolto innumerevoli incarichi istituzionali: è stata più volte membro della giunta di Dipartimento, è stata Vicedirettore del CLA (Centro Linguistico di Ateneo di Ca’ Foscari) e membro del Comitato scientifico del CLA. È inoltre a tutt’oggi membro del Collegio della Scuola di dottorato in Lingue, Culture e Società (Ca’ Foscari).
Dal 2004, anno della fondazione, è nel comitato editoriale della rivista di fascia A “Studi slavistici”, organo ufficiale dell’Associazione italiana slavisti, e nel consiglio scientifico della Collana Le Tre Venezie. Letteratura e Turismo (Edizioni La Toletta Studio LT2).
Nel 2013 è entrata nella short list del premio Gor'kij con la traduzione di V. Makanin Là c'era una coppia. Ha svolto attività di peer reviewer per progetti PRIN, per progetti di Atenei Italiani e per molte riviste nazionali e internazionali. Nell'a.a. 2013-2014 è stata co-titolare con il Prof. Naumow di un assegno di ricerca (Ca’ Foscari). Nel 2014-2015 è stata tutor di un post-doc vincitore di bando europeo Hermes con un progetto sul Postmodernismo russo. Attualmente è tutor di 2 dottorande in Lingue, Culture e Società, indirizzo Studi sull’Europa orientale (Università Ca' Foscari).

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Il 1914 di Boris Akunin, in A. Scarsella, L'anno iniquo: 1914. Guerra e letteratura europea, Atti del Convegno tenutosi a Venezia 24-26 novembre 2014, ADI editore, Roma 2017
Divagazioni attorno al roseau pensant pascaliano: The thinking reed di Rebecca West e Mysljaščij trostnik di Nina Berberova, in A. Alberti, M.C. Ferro e F. Romoli, Mosty mostite, FUP, Firenze 2016, pp. 387-403.
Una letteratura fluida in una vita fluida?, in Disappartenenze, Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell'Europa Centro-Orientale, in Lj. Banjanin, K. Jaworska e M. Maurizio [a cura di], Disappartenenze, Figure del distacco e altre solitudini nelle letterature dell'Europa Centro-Orientale, Stilo, Bari 2016, pp. 175-187.
K. Vaginov, Arpagoniana,(Traduzione, cura, postfazione) Voland, Roma 2015, ebook.
La letteratura russa degli ultimi dieci anni, in Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti XXI secolo, Treccani, IX appendice, 2015, pp. 463-464.
Ivan Bunin, il profumo delle mele e la memoria, in D. Ciani, S. Francescato [a cura di], Il profumo della letteratura, Ginevra-Milano 2014, pp. 289-301.
Nuova dinamica della produzione letteraria post-sovietica, in L. Asta [a cura di], Challenges and Perspectives of Contemporary Russia, Padova 2014, pp. 171-179.
La cucina russa tra storia, letteratura e ricette, Roma 2013, pp. 1-192.
Brevi annotazioni sparse (a est di Berlino) in I. Krapova, F. Fornari, A. Scarsella [a cura di], La caduta del muro: venti anni dopo, Bologna 2011, pp. 85-89.
V. Makanin (trad. e cura), Là c’era una coppia..., Venezia-Mestre 2010, pp. 55 (finalista al premio Gor'kij per la miglior traduzione dal russo 2013).
Per una bibliografia di Evel Gasparini, in M. Garzaniti, D. Possamai [a cura di], E. Gasparini, Il Matriarcato slavo. Antropologia culturale dei Protoslavi, Firenze 2010, pp. XXIX-XXXVII.
Ettore Luccini. Opyt proniknovenija ital’janca v mir Tolstogo, in Meždunarodnye jasnopoljanskie pisatel’skie vstreči. 2008. Diskussii. Vystuplenija. Stat’i, Tula 2009, pp. 184-188.
Globalizacija i lokalizacija (Rossija - Zapad - Vostok) K voprosu o genezise massovoj literature v Rossii, in I. Savkina, M. Černjak, Kul't-tovary: fenomen massovoj literatury v sovremennoj Rossii (Materialy Meždunarodnoj naučnoj konferencii 23-25 aprelja 2008 g.), S. Peterburg 2009, pp.198-204.
“Uno scrittore è scrittore là dove viene letto…”. Il caso Kurkov, in M. Di Salvo, G. Moracci, G. Siedina [a cura di], Nel mondo degli Slavi. Studi in onore di Giovanna Brogi Bercoff, Firenze 2008, II vol, pp. 459-468.
Tracce. Elementi d’indagine sulla letteratura russa contemporanea, in R. De Giorgi, S. Garzonio e G. Ziffer [a cura di], Gli studi slavistici in Italia oggi, Udine 2007, pp.119-129.
Intertekstual’nost' i simvoličeskij kapital: Ros i ja Michaila Berga, in M. Lipovetsky, S. Spieker [a cura di], The Imprints of Terror. The Rhetoric of Violence and the Violence of Rhetoric in Modern Russian Culture. In memoriam Marina Kanevskaya, “Wiener Slawistischer Almanach”, Sonderband 64, 2006, pp. 283-291.
Quelques réflexions au sujet de la situation littéraire russe actuelle, in Le premier quinquennat de la prose russe du XXIème siècle, Paris 2006, pp. 27-35.
Siamo tutti figli della cultura di massa…, in C. De Lotto, G. Mingati [a cura di], Nei territori della Slavistica. Percorsi e intersezioni. Scritti per Danilo Cavaion, Padova 2006, pp. 313-329.

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Contemporaneista per vocazione (e formazione), ho indirizzato la mia ricerca verso la letteratura e cultura russa novecentesca e contemporanea. Le indagini sulla produzione culturale coeva mirano ad aprire un dibattito sulla specificità russa di movimenti culturali già patrimonio dell’esperienza mondiale; spostandomi lungo un asse cronologico virtuale che va dal modernismo al postmodernismo (anche nelle sue varie declinazioni di genere, dalla letteratura cosiddetta "alta" ai generi di massa, detective stories, romanzi rosa, fantasy, in breve le formula stories secondo J. Cawelti) ho cercato di verificare il permanere di tratti distintivi nella produzione letteraria e più latamente culturale russa che possano identificare caratteristiche "locali" all'interno di un panorama culturale globalizzato. Ciò avvallerebbe l'ipotesi di lavoro sull’applicabilità anche in ambito letterario del modello concettuale della "glocalizzazione" intesa come "l'intima connessione tra la disponibilità di simboli culturali universali e gli usi territoriali sempre più diversificati che se ne fanno" (Z. Bauman). In altri termini la letteratura russa contemporanea mostrerebbe una chiara tendenza a riconvertire in chiave locale i vari aspetti di omogeneizzazione e standardizzazione frutto dell’avvento della globalizzazione in campo culturale. La Russia vanta inoltre un'antica tradizione di veloce appropriazione e susseguente rielaborazione di elementi originariamente allogeni; questo succedersi di periodi d’intensa accelerazione ha segnato tutta la storia culturale del paese dall'adozione del cristianesimo e si è manifestata con particolare evidenza dopo il crollo dell'Unione Sovietica.
Più in generale, ciò rientra in un ampio progetto di mappatura letteraria che intende, da un lato, continuare l’analisi e la determinazione “interna” dei fenomeni letterari russi e, dall’altro, porli a confronto e creare un raccordo con altre espressioni letterarie al di fuori della Russia.

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