F.A.Q. del corso di dottorato

La didattica trasversale o comune è organizzata in modo da fornire ai dottorandi del primo anno della Scuola, indipendentemente dal curriculum prescelto, le competenze “di base” tramite lezioni di interesse comune su tematiche linguistiche, filologiche e letterarie; in altre parole, si tratta di lezioni pensate in modo da garantire al contempo la coesione culturale e lo scambio tra i vari percorsi scientifici che caratterizzano la Scuola.

 La didattica trasversale viene erogata preferibilmente nel primo semestre, tra febbraio e giugno, con possibili integrazioni in autunno.

 Tale didattica si compone di 60 ore. Di queste, 10 ore potranno eventualmente essere sostituite dal dottorando con altre modalità didattiche organizzate dai Dipartimenti coinvolti nella Scuola di dottorato, da altri Dipartimenti anche esterni all’'Ateneo, in occasione di Convegni, ecc.

La frequenza obbligatoria complessiva, documentata tramite le firme sui fogli di presenza, deve costituire almeno il 70% del monte ore.  

Questa didattica, obbligatoria per il I anno, non lo è più negli anni successivi.

La Didattica d’'Indirizzo (per il XXVI ciclo) e di Curriculum (per il XXVII e il XXVIII ciclo) è organizzata dai vari Indirizzi/Curricula in cui si articola la Scuola ed è finalizzata alla formazione scientifica specifica dei dottorandi. Essa può essere costituita da lezioni, seminari o cicli di seminari tenuti da docenti del Collegio o da docenti esterni, nonché da moduli di corsi relativi alle lauree magistrali. Può essere considerata attività didattica d’'Indirizzo/Curriculum anche la partecipazione a Convegni.

 La didattica di Indirizzo/Curriculum viene erogata durante l’'intero anno accademico.

 Tale didattica si compone di un minimo di 60 ore. Di queste, 10 ore potranno eventualmente essere sostituite dal dottorando (previo accordo col Supervisore) con modalità didattiche organizzate da altri Indirizzi/Curricula della Scuola, o con altre modalità didattiche esterne ad essa.

I dottorandi del II e III anno sono tenuti a partecipare all’'attività didattica di Indirizzo/Curriculum nei modi e tempi concordati col Supervisore.

Secondo il Regolamento d’'Ateneo in materia di Scuole di dottorato di ricerca, ai dottorandi può essere affidata, previa autorizzazione del Collegio docenti, un'’attività didattica di supporto o integrativa o di Tutor Junior, oltre alla partecipazione agli esami di profitto. Tale attività viene svolta per lo più all’'interno del corso tenuto da docenti del Collegio (in genere dal Supervisore) e fornisce al dottorando l’'opportunità di cimentarsi attivamente con le proprie abilità didattiche.

Le varie attività indicate nel libretto, considerando che lo scopo del libretto è quello di fornire una testimonianza (valida per situazioni lavorative successive, anche all’'estero) del percorso formativo seguito dal dottorando.

Innanzitutto vanno quindi certificate le lezioni seguite durante l’'intero ciclo di dottorato (compresa la didattica comune!) ma anche la partecipazione a Congressi, l’'eventuale attività didattica svolta, ecc.

Si raccomanda di iniziare da subito a compilare il libretto e di tenerlo aggiornato, facendo apporre la firma al docente/docenti a conclusione della lezione o del ciclo di lezioni (visto lo scarso spazio che il libretto offre per la sua compilazione si consiglia di raggruppare il più possibile le lezioni in cicli).

Si fa presente infine che il foglio di presenza e il libretto seguono due logiche diverse (quello di una verifica sulla presenza il primo, della testimonianza di un cursus studiorum il secondo) e che non si escludono a vicenda.

Le missioni pagate con i fondi del dottorato devono essere preventivamente autorizzate (tramite firma sul modulo): a) dal Supervisore della tesi, b) dal Responsabile dell’'Indirizzo o del Curriculum cui fa riferimento il dottorando, c) dal Direttore della Scuola.

 Nel caso di missioni pagate con fondi CARIPARO è sufficiente la firma del Supervisore della tesi (oltre a quella del Direttore della Scuola): i fondi CARIPARO sono attribuiti “ad personam” e quindi il controllo della presenza o meno di fondi sarà effettuato direttamente dalla Segreteria amministrativa.

 Nel caso di missioni pagate con i fondi di ricerca del Supervisore o di altro docente, oltre alla firma del docente che mette a disposizione i suoi fondi, è necessaria quella del Direttore della Scuola.

 Si ricorda che i responsabili dei 6 vecchi Indirizzi e quelli dei successivi Curricula, coincidono e sono per Linguistica, filologia e letterature anglo-germaniche: Prof. Oboe; per Filologia classica: Prof. Losacco; per Slavistica: Prof. Benacchio; per Romanistica: Prof. Bettoni; per Italianistica: Prof. Zinato; per Linguistica: Prof. Vanelli.

 L’'iter burocratico qui descritto riguarda il momento che precede la missione. Al ritorno, il dottorando si limiterà a consegnare alla Segreteria del Dipartimento la documentazione necessaria per la liquidazione della missione.

L’'eventuale attività lavorativa del dottorando deve essere approvata dal Consiglio Direttivo su proposta del Collegio d’'Indirizzo, che valuterà la compatibilità dell’'attività lavorativa con lo svolgimento del dottorato.

Inoltre, per i dottorandi che percepiscono una borsa, il reddito annuo non deve superare l’'ammontare annuo della borsa.

Se il soggiorno all’'estero supera i 20 giorni, il dottorando ha diritto ad una maggiorazione della borsa. A questo fine, qualora il periodo trascorso all’'estero non superi cumulativamente i sei mesi, il dottorando deve presentare all’'Ufficio Ricerca il relativo modulo con le firme di autorizzazione del Supervisore e del Direttore della Scuola. Se invece il periodo supera i sei mesi, il soggiorno all’'estero dovrà essere autorizzato, oltre che dal Supervisore, dal Collegio docenti dell’'Indirizzo o, per i cicli a Indirizzo unico, dal Consiglio Direttivo.

All’'incirca a 300 euro per anno. La cifra però è puramente indicativa e varia a seconda dell’'assegnazione annua da parte dell’'Ateneo e, più in generale, della situazione economica contingente dei singoli Curricula. Una risposta concreta la può offrire di volta in volta il Responsabile del Curriculum (si veda il punto 5) che garantisce un’'equa ed equilibrata distribuzione del budget.

Passaggio al II anno: 1 paper/tesina su argomento emerso durante i
seminari della Didattica Comune  (5000 parole) + 1 paper (5000 parole)
relativo all'argomento di tesi. Il secondo elaborato potrà essere una
riflessione introduttiva sulle ricerche svolte, sul metodo, etc.

Passaggio al III anno: 1 paper/tesina su argomento da concordare con
il supervisore (7000 parole) + 1 paper (7000 parole) relativo
all'argomento di tesi. Il secondo elaborato costituirà preferibilmente
un capitolo della futura tesi.