Corso di Dottorato in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie

DESCRIZIONE DEL CORSO

Il corso di dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie riunisce tutte le competenze disciplinari e le linee di ricerca dell’'area linguistica e letteraria dell’'Ateneo di Padova. Si articola in sei macroaree di ricerca che condividono, in un insieme fortemente coeso e omogeneo, tematiche scientifiche, ambiti d’'indagine, metodologie e obiettivi formativi comuni.
Il corso intende fornire le competenze metodologiche e operative necessarie per esercitare presso università e altre istituzioni pubbliche e private attività di ricerca di alta qualificazione in tutti i settori riguardanti le scienze del linguaggio, le filologie (classica, medievale e moderna) e le varie tradizioni linguistiche e letterarie nazionali, inclusa quella italiana. Le figure professionali che il corso intende formare sono principalmente quelle che fanno capo alla docenza e alla ricerca universitaria, e all'’insegnamento superiore di ambito umanistico.

Attivata a partire dal XXI ciclo, il corso raccoglie l’'eredità dei precedenti dottorati di ricerca monodisciplinari, alcuni attivi da molti anni, e ne ha riorganizzato l'’attività in una prospettiva multidisciplinare. Costituitasi inizialmente in sei indirizzi (Filologia classica, – Italianistica, – Linguistica, Linguistica, filologia e letterature anglo-germaniche, – Romanistica, – Slavistica), a partire dal XXVI ciclo ha assunto una struttura a tre cicli (Filologie e letterature classiche e moderne – Letteratura italiana e storia della lingua italiana – Linguistica, lingue classiche e moderne), per giungere infine con il XXVII ciclo a un’'indirizzo unico, che vuole sottolineare in modo ancora più netto la contiguità degli ambiti disciplinari e l’'affinità delle pratiche di ricerca.

 Il programma formativo prevede cicli seminariali tenuti da docenti italiani e stranieri, preceduti da un semestre iniziale di attività didattiche comuni. Momenti importanti del programma sono i soggiorni dei dottorandi all'’estero (presso università, enti di ricerca e altre istituzioni culturali), anche nella prospettiva dell’'attivazione di reti di alta formazione nazionale e internazionale. Al momento sono attive numerose collaborazioni strutturate e sei dottorati in cotutela con sedi universitarie internazionali (Grenoble 3, Zurigo, La Sorbonne Nouvelle Paris III, Varsavia, Ecole des hautes études Paris, Swansea).

Il percorso formativo comprende inoltre una parte specificamente dedicata all'’addestramento alla didattica innanzitutto tramite l’'esposizione dei risultati della propria ricerca, ma anche mediante partecipazione a forme di didattica assistita.

L’'esperienza degli anni passati dimostra che circa l’'80% dei dottori di ricerca del corso ha una possibilità immediata di inserimento accademico (a tempo determinato) nell’'Università di Padova o in altri Atenei, per lo più tramite assegni di ricerca o contratti.

L'’obiettivo del corso di dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie è di promuovere l’'acquisizione di strumenti concettuali e metodologici e di capacità teorico-critiche nella costruzione e nella valutazione di ipotesi scientifiche da applicare a più ambiti disciplinari. I temi indagati dai gruppi di ricerca della Scuola riguardano: 1) la linguistica storica e la teoria della grammatica (morfologia, fonologia, sintassi); 2) la filologia (classica, medievale e moderna) intesa come approccio critico e ricostruttivo ai testi finalizzato alla loro edizione, analisi e interpretazione; 3) la scienza letteraria (anche nel suo approccio comparatistico) intesa come storia, critica e valorizzazione della produzione letteraria e culturale nelle principali lingue occidentali, dall’'antichità all'’età contemporanea. Le lingue, culture e letterature oggetto d'’indagine sono, oltre a quelle classiche (greca e latina) e a quella italiana, la francese, l’'inglese (incluso l’'anglo-americano e le varietà anglofone), la tedesca, la spagnola (e latino-americana), la portoghese e brasiliana, la neo-greca, la rumena, la russa, la ceca, la croata e serba, la polacca, la slovena e l'ungherese.

Il corso di dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie si propone di formare studiosi di livello internazionale e di fornire capacità di condurre ricerche scientifiche originali nelle seguenti aree disciplinari (vedi approfondimento), tra loro coordinate per lo sviluppo del progetto formativo:

a) Filologia classica (SSD: L-FIL-LET/02, 04, 05, 07, L-LIN/20)

b) Italianistica (SSD: L-FIL-LET/08, 10, 11, 13, 14)

c) Linguistica (SSD: L-FIL-LET/03, L-LIN/01, 02, 19)

d) Linguistica, filologia, e letterature anglo-germaniche (SSD: L-LIN/10, 11, 12, 13, 14, 15, 16)

e) Romanistica (SSD: L-FIL-LET/09, 12, L-LIN/03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 17)

f) Slavistica (SSD: L-LIN/21)

 Le citate aree di ricerca vengono affrontate in un’'ottica multidisciplinare che predilige lo studio comparato dei fenomeni. Uno dei frutti dell’'interdisciplinarità del corso è rappresentato dal gruppo di studio “Giovani Europei”, costituitosi nel 2006 e tuttora attivo. Si tratta di un gruppo di dottorandi e dottori che organizza congressi periodici dedicati alla letteratura e cultura contemporanee nei vari paesi europei. La specificità del gruppo è quella di un rinnovamento costante grazie all’'apporto dei nuovi giovani studiosi che di anno in anno fanno il loro ingresso nel corso. Ad oggi sono stati organizzati, con cadenza annuale, sempre nel mese di dicembre, cinque congressi, dei quali sono stati pubblicati gli atti: Gruppo di studi Giovani Europei. L’'organizzazione dei congressi e la stampa dei volumi degli atti sono stati finanziati su fondi di ricerca da vari Dipartimenti dell’'Ateneo coinvolti nel corso di dottorato.

Pur nell’'attuale situazione complessa dal punto di vista lavorativo, il corso di dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie nutre l’'obiettivo di preparare figure adeguate per le sfide culturali del futuro in settori relativi alla didattica, allo studio, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, alla direzione e alla gestione di enti (ad esempio CNR, fondazioni private) e istituti di cultura (in Italia e all’'estero), all’'ideazione, cura e sviluppo di attività editoriali relative ai settori della cultura umanistica, della traduzione letteraria e scientifica, e della manualistica scolastica di alto livello, alla promozione e organizzazione dell’'imprenditorialità culturale, e infine al giornalismo e ai media.