Seminario di Italianistica

"LETTERATURA SENSIBILE": EMOZIONI, AFFETTI, PASSIONI

Di recente si è molto insistito sulla componente emotiva e biologico-cognitiva alla base delle formazioni retoriche e figurative sulle quali si fonda un'opera letteraria (Alberto Casadei, Biologia della letteratura, 2018; Michele Cometa, Perche? le storie ci aiutano a vivere, 2017). La letteratura tende a essere considerata sempre più come una grande rassegna di stati emotivi e un luogo dal quale attingere emozioni. Tuttavia, questo territorio sfuggente e insidioso può diventare materia per un approccio critico al testo letterario a patto di esaminare i diversi gradi di ammissibilità, i modelli culturali e le diverse forme discorsive di "dicibilità" delle emozioni e delle passioni che hanno caratterizzato le opere e i generi nelle diverse epoche. Benché le emozioni siano sempre state al centro della letteratura tanto per la produzione quanto per la ricezione, esse sono state infatti, almeno a partire da Platone, oggetto di censura e nella catarsi tragica Aristotele vedeva il modo di fare esperienza dell'intensità emotiva al fine di attraversarla per liberarsene. I modi di rappresentare la gioia, il desiderio, il godimento, l'ira, l'odio, la gelosia sono dunque un campo di forze di cui dà conto, fra persistenza e dissolvenza, tutto un repertorio di topoi e di figure, dalla lirica provenzale, stilnovista, petrarchesca fino al romanzo del Novecento. Se l'emozione mistica medievale, implica un linguaggio «incarnato» (dalle stimmate di Francesco d'Assisi alle visioni di Angela da Foligno), con la presenza di similitudini erotiche destinate a largo seguito nell'immaginario del cattolicesimo barocco, nella cultura rinascimentale l'analisi dell'emozione fisica è ricondotta alla teoria ippocratica dei quattro umori e temperamenti (collera, flemma, bile gialla, bile nera o melancolia) e nel Settecento, quando sul giornale inglese The Spectator si poteva leggere che "essere senza passione rende l'uomo cieco", il materialismo sensista permetteva di riconsiderare le emozioni come forma della conoscenza. Nel Novecento, infine, quando la psicoanalisi ha concentrato la sua ricerca sugli aspetti pulsionali delle emozioni, il romanzo modernista parallelamente permette l'auscultazione degli stati profondi dell'interiorità con i dispositivi del monologo interiore e del flusso di coscienza. Il seminario intende ripercorrere nei testi alcuni momenti del trattamento letterario delle emozioni e delle passioni fra mistica medievale, meraviglia barocca, passioni dell'anima settecentesche, sentimento romantico e interiorità moderna.

A.A. 2018/2019

Le conferenze si terranno nel Complesso Maldura, Piazzetta G. Folena, Aula G, con inizio alle ore 16.30, se non diversamente indicato

È stato richiesto il riconoscimento di crediti («altre attività») per gli studenti che frequenteranno il seminario e produrranno al termine una relazione scritta.

Il seminario è valido come didattica di indirizzo per i dottorandi interessati.

 

12 Marzo
ore 11.30 - Aula CAL1
EDITH BRUCK (scrittrice e regista)
Memoria, letteratura e cinema
14 Marzo EMANUELE ZINATO (Università di Padova)
Emozioni e logica simmetrica nel modernismo: i casi di Svevo e di Proust
28 Marzo ELISABETTA SELMI (Università di Padova)
Fra 'affetti' e 'passioni': Gravina e Metastasio
4 Aprile VALENTINO BALDI (Università per Stranieri di Siena)
Mani e alberi scheletriti. Per una teoria delle emozioni in Gadda
11 Aprile ROBERTO REA (Università di Roma "Tor Vergata")
Psicologia ed etica della paura dai trovatori a Petrarca
9 Maggio MARCO ANDREA BAZZOCCHI (Università di Bologna)
Per un’archeologia del sensibile: Leopardi nello «Zibaldone»
16 Maggio ANDREA BATTISTINI (Università di Bologna)
Il Sublime: dal movere della retorica all’ermeneutica antropologica vichiana
23 Maggio ALESSIO DECARIA (Università di Udine)
Lessico delle emozioni e lessico familiare nei poeti toscani fra Due e Trecento
5 Giugno
ore 16.30 - Aula F
ANNULLATO
ALBERTO BENISCELLI (Università di Genova)
'Le passioni in figura'. Ritratti e autoritratti dei libertini fra Seicento e Settecento

 

 


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